Garantismo o giustificazionismo?

5 10 2010

Costituzione Italiana: Art. 96 – Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

Domani è prevista una nuova convocazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio per dar seguito all’esame di una domanda nei confronti del deputato Pietro Lunardi, ministro delle infrastrutture e trasporti pro tempore (proc. n. 1560/10 RGNR – Perugia) (Doc. IV-bis, n. 1) (rel. Castagnetti).

Un primo esame c’era stato il 22 settembre, il secondo il 29 settembre e domani il terzo appuntamento.

La vicenda vede coinvolti Lunardi e il cardinale Crescenzio Sepe, indagati per concorso in corruzione, e riguarda il presunto acquisto sottocosto da parte di una società (amministratore il figlio di Lunardi) di un immobile di Propaganda Fide, a Roma.

L’ipotesi è che l’allora ministro, in cambio di questo acquisto a buon mercato, avrebbe favorito la Congregazione affinchè accedesse ad un finanziamento “Arcus” di duemilioniemezzo di euro “in difetto dei presupposti”.

Nella Relazione, che accompagna gli atti dell’inchiesta, si sottolinea in particolare, anche sulla base di accertamenti della procura della Corte dei conti del Lazio, la “assoluta carenza dei presupposti per la concessione del finanziamento pubblico ‘Arcus’ alla ‘Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli o di Propaganda Fide’, sollecitato personalmente dal ministro Lunardi“.

Viene anche sottolineata la “sproporzione tra prezzo pagato e valore dell’immobile, acquistato dalla società immobiliare amministrata dal figlio del ministro Lunardi“.

Queste, in sintesi, le ipotesi formulate.

Naturalmente si ribadisce la piena innocenza sino ad accertamento della verità e sentenza definitiva.

La domanda è solo una: questa vicenda, sempre riferita a casette, è più o meno grave del recente tormentone estivo?

La richiesta di autorizzazione a procedere, avanzata alla Camera dal Tribunale dei ministri di Perugia, non ha trovato risposta.

Il Presidente Pierluigi Castagnetti ha  espresso parere favorevole alla concessione.

Il Pdl ha preso tempo, o meglio ha chiesto e ottenuto il rinvio al 6 ottobre prossimo.

Resta una memorabile intervista del ministro Lunardi.

Attendiamo di capire se domani si continuerà ad oscillare: un conto è il garantismo, altro l’eccessivo e, a volte, sfacciato giustificazionismo.

Il garantismo non può coincidere col mancato accertamento delle responsabilità e col sottrarsi al giusto processo da cui si può uscire casti, senza alcun timore o privilegi di casta, se si è certi della propria estraneità, della propria regolare condotta e della propria innocenza.

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4 responses

6 10 2010
gms

Aggiornamento:
Roma, 6 ott. (Apcom) – La Giunta per le Autorizzazioni della Camera, con il voto di Pdl, Fli e Lega, ha rinviato al Tribunale dei ministri di Perugia gli atti relativi alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8 con l’accusa di aver acquistato nel 2004 ad un prezzo di favore da Propaganda Fide un intero palazzo di cinque piani in via dei Prefetti a Roma in cambio del finanziamento pubblico di 2 milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione di un immobile a Piazza di Spagna.
“Siamo davanti ad una forzatura del regolamento e della legge – accusa Marilena Samperi, capogruppo del Pd in Giunta – che serve solo a prendere tempo e a bloccare le indagini. Il panorama inquietante emerso dalle indagini sulla cricca degli appalti è contraddistinto dalla presenza pervicace e continuativa di alcuni soggetti che con un copione sempre uguale commettevano gravi reati: dalla casa di Scajola a quella del generale Pittorru a quella del ministro Lunardi. Davanti alla gravità di questi reati la politica dovrebbe avere essa stessa l’esigenza di fare chiarezza non certo quella di ostacolare il regolare corso della giustizia”.

8 10 2010
21 10 2010
alessandro*

Caro Giovanni Maria,
ti ringrazio per i link che mi hai fornito, e che mi hanno edotto ( alla luce? ) la questione in modo semplice e diretto, cosa che io sempre auspico e precipuamente nelle questioni di carattere politico.
A margine di quanto ho letto nei documenti della Giunta per le autorizzazioni a procedere non posso che dirmi “afòno” rispetto allo “sconcerto” di Consolo. Rimango sempre dell’idea che una maggiore attenzione verso i principi ( e non i princeps ) porterebbe meno guasti al nostro paese. Talvolta ci si riesce, talvolta fra l’intento e la soluzione scorre troppo tempo o troppa negligenza colpevole.
Grazie ancora e un saluto caro a te.

21 10 2010
gms

Grazie a te e alla tua incessante capacità critica e d’analisi.
Sempre puntuale e circostanziata.

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